Ichnusa, Sardinia, Sardegna: viaggio nei nomi e nei miti dell’isola

Valentina Panzera

Oggi vi portiamo in un piccolo viaggio nel passato della Sardegna, alla scoperta del suo nome antico e di uno studioso che ha riflettuto profondamente sulle sue origini: il canonico Giovanni Spano.



Il nome “Sardegna” e le ipotesi antiche


Giovanni Spano pubblicò un testo intitolato “Memoria sopra il nome di Sardegna e degli antichi Sardi in relazione coi monumenti dell’Egitto illustrati dall’egittologo F. Chabas” (1873). 

In questo scritto si interroga su quale sia l’origine del nome Sardegna.


Spano cercava legami storici e linguistici con altri popoli antichi, confrontando monumenti, iscrizioni, e riferimenti, per capire se ci fossero analogie tra gli antichi Sardi e alcune culture mediterranee, come quella egiziana.


Ovviamente, molte delle ipotesi sono speculazioni storiche, basate su fonti limitate: iscrizioni, documenti sparsi, tradizioni orali.


Ma è proprio questa mescolanza tra storia documentata, mito, lingua, antropologia che rende affascinante la questione.



Chi era il Canonico Giovanni Spano


Nato a Ploaghe nel 1803, Spano fu sacerdote, archeologo, linguista ed etnologo.

Ha contribuito moltissimo alla costruzione della memoria storica della Sardegna.


Ha curato lavori fondamentali come il Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo, memorie sui nuraghi, studi di epigrafia, collezioni archeologiche.

 

Spano non aveva tutte le risposte, ma il suo metodo: cercare, confrontare, esplorare le fonti antiche, documentare ogni possibile indizio: questo è ciò che lo rende un personaggio chiave nel capire cosa la Sardegna è stata, e da dove può aver preso il suo nome.



L’evoluzione dell’attuale nome “Sardegna”


Il nome “Sardegna” deriva dal latino Sardinia, usato dai Romani per identificare l’isola, e dal popolo che vi abitava: i Sardi.


I Greci la chiamavano Sardò o Sardṓ (Σαρδώ), e si ritiene che il nome “Sardin-” abbia radici antichissime, forse legate a popoli del Mediterraneo orientale (es. Lidia).



“Ichnusa” e la leggenda dietro quel nome


Una delle denominazioni più antiche per la Sardegna è Ichnusa (in greco antico Ἰχνοῦσσα), che significa “orma”, “impronta”.


Il termine nasce probabilmente da ichnos, “orma / traccia”, con riferimento alla forma dell’isola: vista dal mare o dall’alto pare un’orma / impronta di piede.


Un altro nome greco è Sandálion o Sandalia, che richiama la forma a “sandalo” o “sandalo-piede” della Sardegna.



La leggenda della “forma-impronta”


Secondo tradizione popolare, Dio (o gli Dei nelle versioni mitologiche) avrebbe creato l’isola prendendo un po’ di terra, gettandola in mezzo al mare, e calpestandola con il suo piede.


In questo modo l’isola avrebbe preso la sua forma attuale: quella di un’impronta divina nel mare.

 

Questa leggenda si collega bene al nome Ichnusa: “l’isola-impronta”.

L’idea è evocativa, suggestiva, un modo per associare il territorio non solo a motivi geografici ma anche spirituali, simbolici.  


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