LA GRANDE JATTE

Valentina Panzera

Un Evento Unico a Cagliari: Arte, Creatività e Storia

Dal 2011, Cagliari ospita uno degli eventi più caratteristici e affascinanti della città, che si svolge nei suoi luoghi più suggestivi, unendo arte, cultura e originalità.


Il nome dell’evento richiama il celebre dipinto "Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte" di Georges Seurat, capolavoro del 1884-86 custodito all’Art Institute of Chicago. Questo omaggio artistico sottolinea il tema della manifestazione: un incontro tra lo stile vittoriano e il tocco futuristico dello Steampunk, dando vita a creazioni uniche che uniscono passato e futuro.


Un’Organizzazione Dedicata al LARP e Alla Creatività


L’evento è curato da Mad²Factory, un’organizzazione no-profit nata in Sardegna, punto di riferimento per eventi legati al mondo del LARP (Live Action Role Play) e del GRV (Gioco di Ruolo dal Vivo).


La loro passione e dedizione fanno di questo appuntamento un’occasione imperdibile per artisti, creativi e appassionati.


Edizione 2024: Due Appuntamenti Irresistibili


Nel 2024, l’evento ha conquistato il pubblico in due momenti distinti:


  1. Giugno al Parco della Musica – Uno scenario moderno e dinamico che ha fatto da cornice a creazioni artistiche mozzafiato.
  2. Dicembre nella Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy – Un luogo storico e iconico di Cagliari, conosciuto per essere punto d’incontro dei cittadini che, come si dice in dialetto, amano "sciorare", ovvero mettersi in mostra, socializzare e godere della bellezza della città.


Perché Non Perderlo?


Questo evento è una vera e propria celebrazione della creatività.

Gli artisti e i partecipanti si impegnano con cura e maestria nella realizzazione di abiti, accessori, gioielli e oggetti unici, tutti ispirati al tema vittoriano e Steampunk.

Ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza visiva indimenticabile.



Non dimenticate di portare con voi una macchina fotografica o uno smartphone per catturare la magia dell’evento!

Ogni angolo, ogni costume, ogni accessorio sarà un’occasione per immortalare la bellezza e la fantasia che prendono vita.


Scopri Cagliari Attraverso i Suoi Eventi


Questo appuntamento è solo uno dei tanti motivi per visitare Cagliari e scoprire le sue tradizioni, la sua storia e la sua vivace scena culturale. Esplora il nostro sito per conoscere tutti gli eventi in programma e lasciati ispirare dalla magia della città!

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NOTIZIE ED EVENTI A CAGLIARI

Autore: Valentina Panzera 27 maggio 2026
visita guidata alla scoperta della cagliari esoterica
Autore: Valentina Panzera 27 maggio 2026
La cappella della famiglia Zedda Piras nel cimitero monumentale di Bonaria è uno di quei monumenti che raccontano perfettamente l’ambizione, il prestigio sociale e il gusto simbolico della borghesia cagliaritana tra fine Ottocento e primi del Novecento. Collocata nell’area alta del camposanto, quella destinata alle grandi famiglie imprenditoriali e benestanti della città, colpisce immediatamente per il linguaggio monumentale e per la forte presenza di simbologie funerarie ed esoteriche. La facciata principale è dominata dalla scritta “PAX”, uno dei simboli cristiani più importanti in ambito funerario. Non indica semplicemente la pace terrena, ma il raggiungimento della pace eterna dell’anima dopo il viaggio terreno. È un messaggio rivolto sia ai defunti sia ai visitatori: qui la morte viene vista come passaggio e riconciliazione. Subito sotto compare una stella inscritta in una decorazione geometrica. La stella, soprattutto in contesto funerario liberty e simbolista, rappresenta la luce eterna, la trascendenza e il cammino spirituale verso l’aldilà. In alcuni casi richiama anche il concetto di rinascita e immortalità dell’anima. Molto interessanti sono le sfingi poste ai lati della scalinata. La sfinge deriva dal mondo egizio e venne ampiamente recuperata nell’arte funeraria ottocentesca, simboleggia il mistero della morte, la custodia del sepolcro e la conoscenza nascosta. La sua presenza comunica potere, eternità e protezione del sonno dei defunti. Nelle cappelle borghesi dell’epoca era anche un simbolo colto, raffinato, quasi aristocratico, che richiamava l’interesse europeo per l’Egitto antico nato dopo le campagne napoleoniche. Anche il cancello in ferro battuto è ricco di significati: le forme floreali stilizzate e i motivi vegetali rimandano al ciclo della vita, alla rigenerazione e alla continuità tra morte e rinascita. Il floreale liberty nei cimiteri monumentali non è mai puramente decorativo: ogni elemento vegetale allude alla fragilità dell’esistenza e al perpetuo ritorno della natura. Sul retro della cappella domina invece la figura di un grande angelo alato seduto davanti alla croce. L’angelo funerario è il mediatore tra il mondo terreno e quello spirituale. Le ali aperte evocano protezione, elevazione dell’anima e custodia eterna e l’espressione malinconica della figura, tipica della scultura cimiteriale primo novecentesca, trasmette il dolore composto della memoria. Ai piedi dell’angelo compaiono due leoni. Anche questo è un simbolo molto forte: il leone rappresenta forza, vigilanza e custodia della tomba. In ambito funerario può indicare anche la vittoria sulla morte e il coraggio dell’anima nel passaggio verso l’eternità. La croce scolpita sul fondo è volutamente semplice e monumentale insieme: diventa asse verticale tra terra e cielo, simbolo di resurrezione ma anche di speranza ultraterrena. L’intera cappella riflette perfettamente il linguaggio monumentale della borghesia imprenditoriale cagliaritana dell’epoca: eleganza, simbologia colta, richiami all’eternità e desiderio di lasciare un segno permanente nella memoria cittadina. La famiglia Zedda Piras fu una delle realtà imprenditoriali più importanti della Sardegna. L’azienda nacque nel 1854 grazie a Francesco Zedda e divenne celebre per la produzione vinicola e soprattutto liquoristica, legando il proprio nome al celebre mirto sardo esportato in tutto il mondo. La distilleria rappresentò una delle eccellenze industriali di Cagliari e contribuì enormemente all’immagine moderna della città tra Otto e Novecento. Va ricordato anche il prezioso restauro eseguito dal caro Merisalvo Acciaro, che ha riportato la cappella al suo splendore originario, recuperando dettagli, superfici e dignità monumentale di uno dei sepolcri più scenografici dell’area alta del cimitero di Bonaria, anche se ormai risale ad oltre 20 anni fa, purtroppo. Al momento, infatti, la cappella non è nel suo massimo splendore, ma vale la pena visitarla.
Autore: Valentina Panzera 11 maggio 2026
Visita guidata alLA NECROPOLI PUNICA DI TUVIXEDDU - cagliari