VISITA GUIDATA: LE FORTIFICAZIONI DI CASTELLO A CAGLIARI

Valentina Panzera

Visita guidata – Castello Segreto: viaggio tra mura, torri e bastioni nel cuore fortificato di Cagliari

C’è una Cagliari che tutti fotografano… e una Cagliari che pochi sanno davvero leggere.


Con questa visita guidata ti porto nel cuore più strategico e affascinante del colle di Castello, il quartiere che per secoli ha rappresentato il baluardo difensivo della città. Non sarà la solita passeggiata panoramica: sarà un percorso immersivo tra mura, torri, bastioni e cortine murarie, dove ogni pietra conserva i segni di assedi, trasformazioni urbane e dominazioni che hanno cambiato il volto di Cagliari.


In questa prima tappa esploreremo il versante sud-occidentale del colle, quello più esposto e quindi più fortificato. Capiremo come si organizzava la difesa cittadina, quali strategie militari venivano adottate e come le strutture si sono evolute con l’introduzione delle nuove tecniche belliche.


Raggiungeremo il suggestivo Bastione di Santa Croce, uno dei punti più affascinanti del quartiere, dove il panorama si intreccia con la memoria storica. Qui leggeremo insieme i dettagli architettonici, scopriremo la funzione delle cortine murarie e comprenderemo perché Castello sia stato per secoli una vera e propria cittadella fortificata.


Parleremo anche delle grandi torri medievali come la Torre dell'Elefante e la Torre di San Pancrazio, simboli del sistema difensivo pisano, fondamentali per il controllo degli accessi alla città.


Sarà un’esperienza coinvolgente, pensata per chi ama la storia ma anche per chi desidera guardare Castello con occhi nuovi, andando oltre la superficie e scoprendo ciò che di solito resta invisibile.


La visita è condotta da Guida Turistica abilitata – Aut. Nr. 20001280


Se vuoi capire davvero come le fortificazioni abbiano modellato la città che oggi viviamo, questa è l’occasione perfetta per farlo… passo dopo passo, sopra e dentro le mura di Castello.



VALENTINA PANZERA - GUIDA TURISTICA ABILITATA - Aut Nr 20001280

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NOTIZIE ED EVENTI A CAGLIARI

Autore: Valentina Panzera 27 maggio 2026
visita guidata alla scoperta della cagliari esoterica
Autore: Valentina Panzera 27 maggio 2026
La cappella della famiglia Zedda Piras nel cimitero monumentale di Bonaria è uno di quei monumenti che raccontano perfettamente l’ambizione, il prestigio sociale e il gusto simbolico della borghesia cagliaritana tra fine Ottocento e primi del Novecento. Collocata nell’area alta del camposanto, quella destinata alle grandi famiglie imprenditoriali e benestanti della città, colpisce immediatamente per il linguaggio monumentale e per la forte presenza di simbologie funerarie ed esoteriche. La facciata principale è dominata dalla scritta “PAX”, uno dei simboli cristiani più importanti in ambito funerario. Non indica semplicemente la pace terrena, ma il raggiungimento della pace eterna dell’anima dopo il viaggio terreno. È un messaggio rivolto sia ai defunti sia ai visitatori: qui la morte viene vista come passaggio e riconciliazione. Subito sotto compare una stella inscritta in una decorazione geometrica. La stella, soprattutto in contesto funerario liberty e simbolista, rappresenta la luce eterna, la trascendenza e il cammino spirituale verso l’aldilà. In alcuni casi richiama anche il concetto di rinascita e immortalità dell’anima. Molto interessanti sono le sfingi poste ai lati della scalinata. La sfinge deriva dal mondo egizio e venne ampiamente recuperata nell’arte funeraria ottocentesca, simboleggia il mistero della morte, la custodia del sepolcro e la conoscenza nascosta. La sua presenza comunica potere, eternità e protezione del sonno dei defunti. Nelle cappelle borghesi dell’epoca era anche un simbolo colto, raffinato, quasi aristocratico, che richiamava l’interesse europeo per l’Egitto antico nato dopo le campagne napoleoniche. Anche il cancello in ferro battuto è ricco di significati: le forme floreali stilizzate e i motivi vegetali rimandano al ciclo della vita, alla rigenerazione e alla continuità tra morte e rinascita. Il floreale liberty nei cimiteri monumentali non è mai puramente decorativo: ogni elemento vegetale allude alla fragilità dell’esistenza e al perpetuo ritorno della natura. Sul retro della cappella domina invece la figura di un grande angelo alato seduto davanti alla croce. L’angelo funerario è il mediatore tra il mondo terreno e quello spirituale. Le ali aperte evocano protezione, elevazione dell’anima e custodia eterna e l’espressione malinconica della figura, tipica della scultura cimiteriale primo novecentesca, trasmette il dolore composto della memoria. Ai piedi dell’angelo compaiono due leoni. Anche questo è un simbolo molto forte: il leone rappresenta forza, vigilanza e custodia della tomba. In ambito funerario può indicare anche la vittoria sulla morte e il coraggio dell’anima nel passaggio verso l’eternità. La croce scolpita sul fondo è volutamente semplice e monumentale insieme: diventa asse verticale tra terra e cielo, simbolo di resurrezione ma anche di speranza ultraterrena. L’intera cappella riflette perfettamente il linguaggio monumentale della borghesia imprenditoriale cagliaritana dell’epoca: eleganza, simbologia colta, richiami all’eternità e desiderio di lasciare un segno permanente nella memoria cittadina. La famiglia Zedda Piras fu una delle realtà imprenditoriali più importanti della Sardegna. L’azienda nacque nel 1854 grazie a Francesco Zedda e divenne celebre per la produzione vinicola e soprattutto liquoristica, legando il proprio nome al celebre mirto sardo esportato in tutto il mondo. La distilleria rappresentò una delle eccellenze industriali di Cagliari e contribuì enormemente all’immagine moderna della città tra Otto e Novecento. Va ricordato anche il prezioso restauro eseguito dal caro Merisalvo Acciaro, che ha riportato la cappella al suo splendore originario, recuperando dettagli, superfici e dignità monumentale di uno dei sepolcri più scenografici dell’area alta del cimitero di Bonaria, anche se ormai risale ad oltre 20 anni fa, purtroppo. Al momento, infatti, la cappella non è nel suo massimo splendore, ma vale la pena visitarla.
Autore: Valentina Panzera 11 maggio 2026
Visita guidata alLA NECROPOLI PUNICA DI TUVIXEDDU - cagliari